giovedì 21 dicembre 2017

La nostra società specista e ipocrita si riempie la bocca di pace, amore e bene, ancor più in occasione delle Feste comandate.  La stessa società che festeggia il Natale banchettando con la carne di animali innocenti morti ammazzati per mano umana.Tutti sanno cosa accade nei macelli e nei mattatoi, ma si finge di non sapere, vigliaccamente s'ignora, perché così fa comodo. Ed è ancora più inaccettabile che tale barbarie sia considerata "legale e normale" oltre che necessaria. Milioni di vegetariani e vegani nel mondo non sono fanatici e integralisti, ma gente civile e normale che ha capito che senza carne si può vivere, perché ciò di cui abbiamo bisogno lo troviamo in molti altri alimenti nutrienti e salutari che non sono costati la vita ad esseri senzienti e viventi.
Nessuno ha diritto di uccidere nessuno, tanto meno con la scusa di una necessità alimentare. Non ci sono scuse, non ci sono "ma" né giustificazioni, se non l'immane egoismo, insensibilità e crudeltà dell'essere umano. Ogni vita merita rispetto e parafrasando Francesco Guccini nella sua bella canzona Auschwitz "mi chiedo quando sarà che l'uomo imparerà a vivere senza ammazzare". E mi chiedo anche se davvero l'uomo è quell'essere super intelligente che crede. Essere vegetariani non è solo una scelta alimentare ma un mettere in atto concretamente i valori che ci rendono davvero umani.

domenica 3 dicembre 2017

Nostalgia di Primavera

In poco più di una settimana anche le ultime tenaci foglie d'autunno sono cadute, spazzate dal freddo vento invernale. Ora, nel giardino di Verde quiete, a fiorire sono rimaste solo le caparbie  rose, stranamente resistenti alle più forti intemperie. Qualche lepre saltella nei campi, e i passeri si posano di ramo in ramo in cerca di provviste per la lunga e fredda stagione. Lucertole e formiche sono sparite cadute in letargo come ghiri e talpe. Ogni cosa riposa e  dorme, sotto il cielo freddo e livido; aspetta paziente che il tempo passi e torni la bella stagione. Ma l'inverno è lungo e triste ed oggi non avevo  voglia di illustrare paesaggi innevati né orsi e gufi che si riscaldano davanti al caminetto. Li ho messi in attesa in decine di fogli impilati. Oggi, sognavo la primavera e l'ho messa in questa illustrazione dove Nocciolina suona la sua campanella e chiama a raduno i suoi amici. In verità fa parte di una storia del secondo libro di Verde quiete che attende da mesi di essere completata...

giovedì 9 novembre 2017

AUTUNNO A VERDE QUIETE

Il cielo sopra "Verde quiete"- Campagna marchigiana


AUTUNNO A VERDE QUIETE
Nel silenzio della campagna vibrano milioni di atomi, e le stagioni si rincorrono cedendo il passo. Ed ecco l'autunno che si crede un po'estate, sbocciano le rose e maturano le fragole, invece di cachi e nocciole.  Le colline addormentate sotto il cielo plumbeo si vestono di nuovi colori, mentre il fuoco dell'autunno divampa  lungo i boschi e le valli, donando al paesaggio la magia di un sogno e ai nostri cuori il poetico rapimento dell'incanto.
trasparenze autunnali 

bacche di mirto


i girasoli sono spuntati vicino al granoturco
soffione autunnale

fragola sbiadita autunnale

lungo fiume da Verde quiete

lunedì 16 ottobre 2017

Nelle magiche sere autunnali...

Nelle magiche sere autunnali a "Verde quiete" si confezionano le lanterne di chicchi di sole che serviranno a rischiarare le buie notti invernali quando le nere tenebre scenderanno a chiudere il giorno. Accucciate stanno le colline, come ladre nascoste, nella fredda e umida notte autunnale; respirano, agitando le fronde degli alberi, mentre il tempo racconta un'altra storia.  Dolce e soave è ogni colore , finché non arriva l'uomo distruttore che ogni poesia strappa dal cuore. 
L'uomo che taglia un albero, estirpa una siepe, distrugge un campo, diserba una scarpata, distrugge un mondo che vive, che ci riguarda tutti. Si distruggono le case degli animali, si distrugge la vegetazione, arrivano ovunque morte e distruzione, alluvioni, e catastrofi naturali e con esse la scomparsa del mondo magico e incantato che la natura ci regala con i suoi colori e le sue stagioni.
Chi distrugge la bellezza della natura è un mostro, ed è l'uomo che la distrugge. Io voglio ancora sognare e immaginare i miei amici animali che vivono indisturbati in mondi incantati, nelle siepi, nelle tane, nei boschi, nella campagna, in cielo e terra ovunque non arrivi l'opera distruttrice dell'uomo. Non posso sognare un paradiso in terra, ma vorrei continuare a vedere cieli azzurri pieni di uccelli in volo, alberi a posto del deserto, fiori e frutti, e gli animali  magici che parlano al mio cuore.

lunedì 11 settembre 2017

I frutti d'autunno

Nocciolina di Verde quiete su albero di Cachi

Sta arrivando l'autunno a Verde quiete per stupirci con nuovi colori, Nocciolina è già ammaliata dai rossi cachi attaccati ai rami spogli della pianta

L' Autunno scioccamente detto la morte stagione, è in verità scoppiettante di frutti e colori che incendiano campi e valli.
La magia dell'autunno che muore nel triste e freddo inverno e chiude un altro anno della nostra vita, si svela nella campagna bagnata dalle piogge, nel risveglio delle piante e dei frutti inariditi dal torrido sole estivo. Che meraviglia il giardino che rifiorisce e respira nella quiete silenziosa della valle tra il viola delle bacche di mirto e il rosseggiare dei verdi melograni.  E poi nocciole, noci e mandorle, e i cachi che arrivano ad ottobre a rallegrare i campi insieme alle zucche di mille forme e colori, mentre gli alberi piangono lacrime di foglie che danzano leggere, lievi e impalpabili come i sogni. 



giovedì 24 agosto 2017

FISHING CRUELTY FREE

A Verde quiete tutto è possibile anche di vedere un pesce che pesca, normalmente solo scarpe ed altro ciarpame buttato dall'essere umano. Ripulire laghetti e stagni è compito di Tinka il pesce rosso che si è  umanizzato, convertendo le attività umane più crudeli in pratiche ecologiche e pacifiche.Ogni tanto farebbe bene a tutti gli umani immaginarsi nei panni di un pesce che certo non vuole essere catturato con un amo nella bocca...

martedì 1 agosto 2017

Tulì è partita


Sono diversi giorni che la mia amica volpe non viene più a fare scherzi e a rubare scarpe; è sparita, proprio come il piccolo Principe. Avevo  notato un suo  cambiamento nei giorni precedenti la partenza. Girava alla larga, diffidente e guardinga, come un bimbo che ha preso una sgridata.  E non c'era stato verso di blandirla, con pezzi di pane e parole amichevoli. Eppure fino al giorno prima, si avvicinava temeraria per fare scherzi e l'avevo rimproverata per avermi rubato una ciabatta. La sua partenza  l'ho presa un po' male, lo confesso, quella piccola volpe temeraria e ribelle  mi era assai simpatica, e mi stava insegnando grandi cose; soprattutto che  un animale libero e fiero non si piega a compromessi, non si fa comprare.  Chissà, forse Tulì avrebbe voluto rimanere a spassarsela, ma la vita la richiamava alla macchia. Prima di partire, si è staccata dai suoi fratelli come se avesse detto: devo fare un'ultima cosa. In verità voleva salutarmi. L'ho vista con la coda dell'occhio, era mattina, orario insolito per una cacciatrice notturna come lei; mi spiava a distanza di sicurezza, nascosta dietro l'angolo della vecchia casa; non appena si accorse di esser stata vista, scappò fulminea, girando l'angolo, sparendo per sempre verso la boscaglia. Buona fortuna Tulì, piccola volpe ribelle e fuori dagli schemi; il giardino è  vuoto e malinconico in questa notte trapunta di stelle. A volte, nelle calde sere estive, allietate dal canto dei grilli, mi sembra di udire il tramestio di un passo felpato di  piccola ladra notturna  a caccia di scarpe, ma è solo  un alito di vento che rinfresca le fronde, mentre immagino Tulì nel suo mondo incantato, nascosta chissà dove.